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CHI SIAMO

ANTONINO PISCITELLO
STORIA DI UNA FAMIGLIA DI CERAMISTI

 

"Quella di Antonino Piscitello senza tema di errare è la più bella resultanza dell'artigianato in vera arte". Le magnifiche parole di Guido Rinaldi, critico d'arte e Accademico di merito dell'Accademia dei "500", che ha studiato a fondo l'arte applicata su ceramica di Antonino Piscitello, esprimono tutta la sua ammirazione per questo maestro ceramista. Antonino Piscitello, con la sua famiglia è l'unica famiglia di ceramisti attivi dopo circa "320" anni. La storia della famiglia Piscitello, infatti, affonda le proprie radici nel XVIII sec., quando trasferitasi da Napoli in Sicilia, impiantarono una delle fabbriche più significative di mattonelle maiolicate, come dimostra il ritrovamento di mattonelle con il marchio Rosario Piscitello in alcune case nobiliari siciliane, e il rinvenimento di alcune di esse da parte di M. Columba, preside della Facoltà di Ingegneria di Palermo, collezionista ed esperto di ceramiche, nei fondali di Lipari. La produzione dei Piscitello nel corso dei vari anni, si è diversificata in base alla richiesta del mercato che, con il cambiare dell'economia, imponeva una diversificazione del prodotto.La piastrella maiolicata dei Piscitello per la sua originalità nel disegno e nella composizione, non solo era apprezzata in Sicilia (nelle più belle case nobiliare dell'aristocrazia siciliana) ma andava a piazzarsi nel mercato di tutto il bacino mediterraneo. Con il passare degli anni e con il cambiamento della realtà economica sociale dell'isola, si è ritenuto opportuno diversificare la produzione di giare che andava a soddisfare un mercato di ricchi e grossi proprietari terrieri, la cui produzione dell'olio era a quell'epoca per la Sicilia una voce importante nel capitolo economia. E' nel XX sec. che i Piscitello raggiungono la notorietà internazionale per la qualità del prodotto che diventava vero oggetto d'arte raggiungendo i mercati internazionali. Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale con il ritorno di Antonino Piscitello dalla prigionia dei campi nazisti, la Premiata Fabbrica D'arte Antonino Piscitello si sposta nell'attuale fabbrica sita in Via Nazionale 110, dove inizia una delle più forti produzione di piatti persoddisfare il mercato siciliano che ne faceva notevole richiesta. Da questo momento la fabbrica di Antonino Piscitello diventa cenacolo artistico dove i più grandi artisti italiani si confrontano per creare nuove sperimentazioni pittoriche su ceramica.E' in questo periodo che inizia una collaborazione tra Antonino Piscitello e i più grandi artisti come Bianchi e Rosati della scuola di Brera (MI); della scuola di Faenza il grande prof. Biangini; della scuola palermitana il prof. De Lisi e infine la collaborazione durata per anni con il prof. Boncompagni, conosciuto ai tempi della frequentazione dell'Istituto d'arte da parte di Antonino Piscitello. Proprio da questa grande e creativa collaborazione di così illustri artisti, vengono creati le linee, i colori, i disegni che caratterizzano l'arte dei Piscitello.

Con Antonino Piscitello la ceramica di S. Stefano di Camastra impone una sua importanza internazionale, per la capacità nel presentarsi a tutte le mostre mercato delle più importanti capitali del mondo e riscuotendo sempre un'encomiabile riconoscimento dalla critica artistica. La pregevole produzione di Antonino Piscitello, così apprezzata per le capacità tecniche e artistiche, ha riscosso notevoli affermazioni lungo le felici tappe costituite dalle mostre del mercato internazionale di Padova, Messina, Firenze, dalle fiere internazionali di Milano, Bari, Palermo e Reggio Calabria. Ha inoltre riscosso successi a Monaco di Baviera, alla fiera di Chicago, New York, Londra, Tunisi e alla Settimana italiana di Essen. Tra i vari riconoscimenti, una dei più importanti successi che la Sicilia abbia avuto in campo artistico artigianale è la brillante affermazione e il lusinghiero successo che i Antonino Piscitello di S. Stefano di Camastra ha ottenuto alla 33° "Mostra internazionale dell'artigianato", svoltasi a Firenze nel 1969, cui hanno preso parte tra scuole e istituti d'arte e botteghe artigiane, ben 3600 espositori. Ad Antonino Piscitello, considerato il primo ceramista di S. Stefano di Camastra è stata conferita la medaglia d'oro e il diploma d'onore del Ministero dell'Industria del Commercio e dell'Artigianato. Questa è stata la prima medaglia d'oro assegnata ad artigiani di S. Stefano di Camastra ed essa ha costituito non soltanto una conquista, ma soprattutto il degno riconoscimento attribuito all'arte della ceramica artigiana stefanese che attraverso Antonino Piscitello è riuscita ad imporsi in campo internazionale dando una propulsione di fama e di economia all'intero paese. Ha ancora partecipato alla 34° edizione della Fiera del Levante ottenendo la medaglia d'argento (1971). Nello stesso anno partecipa alla 32° fiera campionaria internazionale di Messina ottenendo ancora una medaglia d'oro. Le ceramiche d'Arte di Antonino Piscitello sono state prese in considerazione da varie riviste nazionali e internazionali come esempio significativo dell'arte ceramica siciliana. Solo per citare qualche esempio ricordiamo i vari articoli apparsi sulla rivista "Amica", sulla "Gazzetta del Sud"; è stato anche scelto dalla Casa Editrice Zanichelli, come artista siciliano per il loro libro di storia dell'arte. 5 Ed ancora nel 2003 alla 49° edizione del premio di pittura città di Pizzo (VV); mostra personale presso la galleria Il Canovaccio, studio del Canova (Roma) dal 15/11 al 24/12/03; Museum Expression Parigi 22/25 gennaio 2004; mostra personale presso la base militare americana di Agnano (NA) dal 07/2003 al 12/2003

 
 
 
 
 
     
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